Tre uomini fanno una tigre 三人成虎

 

 

“Per quanti sforzi possa fare, non riesco a evitarlo: prima o poi, nella conversazione, si farà largo la Cina. Potrò tentare di controllarmi, all’inizio. Ma appena ci sarà uno spiraglio, lei verrà fuori.

Riesco a non parlarne solo se non devo mai parlare di me. È che la mia anima ha gli occhi a mandorla.”
Nazarena Fazzari, Tre uomini fanno una tigre, Instar

 

 

Il titolo è un chengyu, 成语, ovvero un’elegante costruzione classica a quattro caratteri diventata proverbiale. Tre uomini fanno una tigre è un invito a non fidarsi delle dicerie: voci ripetute sono infatti in grado di creare tigri anche quando queste non esistono.
Il testo racconta la Cina nel quotidiano, in aspetti meno noti: il cerimoniale a tavola, le superstizioni sui numeri e sui colori, i terribili bagni pubblici, i retaggi confuciani nelle espressioni dei sentimenti, le conseguenze nella vita di tutti i giorni della politica del figlio unico. Con alcune divertenti incursioni nelle difficoltà di comunicazione tra cinesi e stranieri: cinesi che offrono snake al posto di snack, e stranieri che chiedono prostitute (biaozi) invece di ravioli (jiaozi).
Ma la comunicazione con i cinesi, anche se difficile, non è poi impossibile.
Questo testo fornisce alcuni strumenti per renderla più agevole.

Per un’anteprima gratuita dei primi tre capitoli:
http://www.bookrepublic.it/book/9788846102461-tre-uomini-fanno-una-tigre-viaggio-nella-cultura-e-nella-lingua-cinese-anteprima-gratuita/

Ecco il glossario delle parole cinesi contenute nel libro:

glossario-tre-uomini-fanno-una-tigre

 

Recensioni:

Corriere della Sera

Tuttolibri

Repubblica

Cina in Italia (ovvero, cosa ne pensano i cinesi)

La Biblioteca dell’Estremo Oriente

Agi China (Orientalia)

Qelsi.it

Milleorienti

CronacaQui

Succedeoggi

La Nuova Sardegna

Civico20 News

Schegge di Cina

La nuova provincia

 

Interviste:

Il Giornale 7/11/2016

Radio Archimede (Sono solo nuvolette)

Primaradio

Asian Studies Group (youtube, 01:16)

La Biblioteca dell’Estremo Oriente

Corriere Artigiano  pagina 23

6 pensieri su “Tre uomini fanno una tigre 三人成虎

  1. Gentile dottoressa,
    ho avuto il piacere di conoscerla durante la presentazione del suo libro (Tre uomini fanno una tigre), il 23/06, a Pisa. Il suo libro mi piace molto e lo trovo molto interessante. Sto imparando con piacere la cultura cinese!!
    Spero che possa inviarmi il glossario.
    Cordiali saluti,
    Silvia Sportoletti

  2. Fantastica dottoressa,ho appena terminato la lettura di Tre uomini fanno una tigre.mi commuovo,la ringrazio,sorrido molto e mi chiedo se è così gentile da indicarmi un libro a sua scelta,il primo che le viene…così non rileggerò il suo (almeno)immediatamente per evitare quele sensazioni di orfanità che ti lasciano i libri belli belli belli quando li finisci.Grazie(per tutte le cose scritte).

    1. Grazie a Lei per l’entusiasmo con cui le ha lette. 🙂
      Un autore che io amo molto è Tiziano Terzani.
      Se non lo conosce già, può iniziare con “La porta proibita”, specifico sulla Cina, o “Un indovino mi disse”, sull’Asia.
      Un altro testo che ho amato molto, e su cui ho lavorato come traduttrice, è “Metà dell’uomo è donna” di Zhang Xianliang, ambientato nel corso della Rivoluzione Culturale.

  3. Ciao, Nazarena! 🙂
    Ci siamo incontrate lo scorso giugno, a una lezione introduttiva di cinese organizzata al Centro Yoshin Ryu di Torino. Ho da poco terminato di leggere il tuo libro e ne sono rimasta piacevolmente colpita. Merito anche della sottile ironia con cui ci hai raccontato la Cina, una realtà, come dici tu, poco conosciuta, quando non misconosciuta.
    Ovviamente non ho potuto fare a meno di notare alcune somiglianze tra il cinese e la mia amata lingua turca. Come il cinese (e l’inglese), infatti, anche il turco non fa distinzioni di genere quando si tratta di amicizia, salvo riconoscere la sessualità dell’amico uomo e dell’amica donna che si innamorano. Così, ‘arkadaş’ viene utilizzato indistintamente per ‘amico’ e ‘amica’, mentre ‘erkek arkadaş’, ‘l’amico maschio’, è il fidanzato, e ‘kız arkadaş’, ‘l’amica femmina’, è la fidanzata. Ho sempre trovato affascinante la varietà dei modi con cui l’umanità ha codificato l’esperienza del mondo e degli altri. Il pluralismo linguistico è una ricchezza davvero preziosa.
    Grazie di aver condiviso con noi il tuo sogno con gli occhi a mandorla.
    Un caro saluto, a presto.

    1. Ciao Chiara, sono contenta ti sia piaciuto! Grazie per aver condiviso con noi le tue impressioni e per avermi insegnato che anche per i turchi l’amico è amico, a prescindere che sia uomo o donna. Alla fine le lingue adottano strategie simili! A presto!

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