Ricordare Bethune

E poi dopo anni la storia ti trova.

“Ma Baiqiu’en era italiano?” Mi chiedevano anni fa i tassisti cinesi. Presumo fosse una di quelle domande automatiche, di quelle che vengono in successione appena incontrano uno straniero: “Di dove sei? Da quanto tempo sei in Cina? Ma Baiqiu’en era tuo connazionale?”

Sull’enciclopedia 辞海 Cíhǎi trovai notizie su Norman Bethune, nome cinese 白求恩Bái Qiú’ēn, un medico canadese che dopo lo scoppio della guerra di resistenza anti-giapponese, 抗日战争 kàngRì zhànzhēng (1937-1945) aveva raggiunto 延安 Yán ān, all’incirca nel mese di marzo del 1938, a capo di un’équipe medica composta da medici americani e canadesi, per porsi al servizio del popolo cinese. Rimase in Cina fino alla morte, avvenuta nel novembre del 1939, per un’infezione contratta mentre soccorreva un ferito.

La riconoscenza dei cinesi fu tale che perfino il Grande Timoniere gli dedicò una composizione, Ricordare Bethune, 纪念白求恩 jìniàn Bái Qiú’ēn, una delle tre composizioni più note di Mao Zedong. Le altre due erano: Lo sciocco sposta le montagne,  愚公移山 yú gōng yí shān, e Al servizio del popolo, 为人民服务 wèi rénmín fúwù.

Pochi giorni fa, nel corso di un’incursione tra le bancarelle sotto i portici di Torino, mi capita tra le mani un bel reportage fotografico del 1973, Gabriele Mazzotta Editore, dal titolo La Cina e il suo popolo. Sufficiente la copertina per farlo mio.

E lui è lì, tra le pagine. Intento in un intervento chirurgico in una sala operatoria improvvisata.

L’emozione della storia tra le mie mani.

Norman Bethune
Norman Bethune

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