La bandiera cinese a Rio2016

Ma cosa c’è di sbagliato nella bandiera cinese?, si chiedono gli internauti. E la domanda se l’è fatta, e se la sta ancora facendo, Mario Andrada, il responsabile della Comunicazione di Rio 2016, che alla Cina deve rendere conto di quell’errore.

Il colore è corretto, le stelle sono 5 – una grande e quattro piccole. Eppure, le stelle laterali non ruotano in direzione della stella più grande.

Vediamo insieme:

Nelle bandiere utilizzate a Rio, le puntine delle stelle a destra poggiano su una base, come fossero due piedini adagiati al suolo.

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Bandiera cinese a Rio

Nella bandiera ufficiale della Repubblica Popolare Cinese, invece, le stelle compiono una rotazione, e i piedini non sono poggiati .

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Bandiera della Repubblica Popolare Cinese

Il buon Andrada sembra non capire perché un dettaglio tanto piccolo abbia sollevato un tale polverone, e di fronte alle telecamere cinesi dichiara che è stato riscontrato “a minor problem”, con grande sconcerto da parte dell’intervistatore. Perchè il problema non è affatto da poco. Ed è evidente che il direttore brasiliano ignori in toto il significato di quelle stelle.

Lo sfondo rosso rimanda al colore della rivoluzione e le  cinque stelle gialle rappresentano il popolo cinese. La stella più grande, sulla sinistra, rappresenta il Partito Comunista Cinese, mentre le quattro stelle più piccole, che ruotano intorno al Partito Comunista, rappresentano le quattro classi sociali, riunite sotto la guida del PC.
Quindi la bandiera cinese rappresenta l’unità del popolo cinese sotto la leadership del Partito Comunista.

L’inclinazione delle 4 stelle che se ne vanno per i fatti loro non è affatto una questione da poco: qui si mette in dubbio la leasership del Partito Comunista Cinese, si minano le basi del potere costituito.

Ma l’espressione perplessa di Andrada rivela non solo che non è consapevole di quanto sta accadendo, ma anche che probabilmente le bandiere non verranno cambiate. Allude a indagini in corso per chiarire cosa sia successo dall’approvazione delle bandiere da parte del Comitato Olimpico cinese alla realizzazione ad opera di un’azienda brasiliana. Tenta la strada della lusinga, accennando a quanto numerosi e quanto bravi siano gli atleti cinesi, per cui sono necessarie tante bandiere per i tanti podi da loro occupati. E quindi non sa se verranno sostituite prima della fine delle Olimpiadi.

Le indagini, rimandiamole a dopo. Non si fa in tempo a produrre? Basta chiediere a Xi Jinping. Non negherà un dono di un milione di bandiere cinesi, con consegna alla rapidità della luce.

 

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