Archivi del mese: luglio 2014

Le formiche di Suzhou

In gran parte delle città cinesi il centro storico non esiste: la zona vecchia è generalmente costituita da poche sparute casine a due piani circondate dai grattacieli, come timide formiche sui tacchi.

Sul petto delle formiche in fila un carattere cerchiato: 拆, chai, da abbattere. Da abbattere l’ex mercato generale con la scritta “Al servizio del popolo”, da abbattere i negozi, da abbattere i chioschi che vendono sigarette e spuntini, da abbattere le case che ospitano futuri condòmini. Si alza un muro bianco tutt’intorno all’area da abbattere, e si procede ad abbattere. Le formiche vengono ingoiate dalla terra e un gigante lievita, piano dopo piano, pannello di vetro dopo pannello di vetro, fino a che il muro di cinta viene abbattuto a sua volta e si lascia libero accesso al centro commerciale, alla stratificazione di uffici, agli appartamenti. Lo chiamano sviluppo.

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Shanghai, sul mare che non c’è

Shanghai vuol dire “sul mare”, ma tu il mare non lo vedi mai.

Al limite vedi quell’ansa del fiume Huangpu che divide la città tra Pudong (a est del fiume Pu) e Puxi (a ovest del Pu). Il Pudong i turisti lo vedono solo dalla riva del Puxi, mentre i cinesi lo raggiungono attraversando il tunnel a due piani: – 1 per le auto, -2 per camion e moto. Per tornare a Puxi possono ripassare sotto il letto del fiume o scavalcarlo sul Grande Ponte Nanpu (a sud del Pu), che si trova a metà strada tra i due ricci ascendenti in cui la strada si aggroviglia prima che il ponte si stiracchi fino all’altra riva, e i due discendenti in cui la strada si riaggroviglia prima di distendersi definitivamente nella lunga via Zhongshan. Come montagne russe sul ponte di Brooklyn.

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Cinglese: lo spelling dei nomi stranieri in cinese

Repetita iuvant. Il cinese non ha l’alfabeto. Altrimenti non sarebbe cinese.

Vorrete mica saper leggere 80.000 caratteri tutti di un colpo, senza doverli studiare uno a uno?

Ogni carattere cinese è una conquista: dovete sudarvelo.

Niente scorciatoie, niente alfabeto.

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